California 1850, in un campo di minatori ai piedi delle Cloudy Mountains ai tempi della febbre dell’oro. Al tramonto i minatori si ritrovano al saloon “Polka” per bere e giocare a carte. Minnie, la giovane padrona della locanda, è per questi uomini lontani dalle proprie famiglie, maestra, confidente e consolatrice. Lo sceriffo Rance e uno dei minatori, Sonora, si azzuffano per Minnie, ma ella mette pace leggendo la Bibbia. Lo sceriffo si dichiara, ma la ragazza risponde evasivamente. La tranquillità del campo viene turbata dall’arrivo di uno straniero che dice di chiamarsi Dick Johnson. Secondo le leggi del campo egli non può rimanere, ma Minnie garantisce per lui, avendolo già incontrato sul sentiero di Monterey. In realtà il giovane è il bandito Ramerrez e intende rubare l’oro che i minatori lasciano in custodia alla “Polka”. L’incontro con Minnie però lo fa desistere dal malvagio proposito, e decide invece di far breccia nel suo cuore. Riesce quindi a farsi invitare nella sua casa. Dopo la cena, i due si scambiano un bacio, il primo bacio per Minnie.
I minatori, andati in cerca del bandito e scoperto che Johnson è in realtà Ramerrez, bussano alla porta. Minnie fa nascondere Johnson, apre la porta a Rance e ai suoi uomini che le rivelano la vera identità del giovane. Allontanati i minatori, la ragazza accusa Johnson di averla ingannata e lo caccia via. Appena uscito Johnson è raggiunto da un proiettile sparato dallo sceriffo e torna indietro. Nonostante la rabbia per essere stata ingannata, Minnie aiuta Johnson, di cui è ormai innamorata, lo trascina in casa e lo nasconde nel solaio. Lo sceriffo entra in cerca del bandito; mentre interroga Minnie, alcune gocce di sangue gli cadono sulla mano: il nascondiglio è scoperto, e Johnson è ormai preda di Rance. Minnie allora avanza una proposta disperata: giocare una partita a poker con Rance la cui posta è lei stessa, se perde, e la salvezza del suo amato, se vince. Ella bara e ottiene l’immunità per il suo amore. Johnson fugge, ma viene braccato da Rance e dai suoi uomini, che decidono di impiccarlo. Mentre la sbrigativa sentenza
sta per essere eseguita, Minnie giunge a cavallo e implora i minatori di liberare Johnson. Rivolgendosi ad ognuno, la ragazza rievoca i giorni passati assieme, i momenti di tristezza e di speranza. Il commovente appello intenerisce i minatori e Johnson viene
liberato. Tra i singhiozzi dei cercatori d’oro, Johnson e Minnie si allontanano insieme cantando “Addio mia California”.